giovedì 10 aprile 2008

COMUNICAZIONE: CONDIVISIONE DI UN SENSO COMUNE

Comunicare: condividere un senso comune!
E se il senso non è comune?
E se il senso non è condivisibile?
E se un senso non c'è?
Ma io "voglio trovare un senso, un senso a questa vita, anche se questa vita un senso non ce l'ha"? Ma questa vita un senso ce l'ha, Heidegger diceva che siamo gettati nel mondo.... Bene io voglio vivere un'esistenza autentica!
Voglio essere un'esploratrice, voglio conoscere la bellezza dell'umanità e seppellirne gli aspetti negativi. Voglio fare uscire il daimon che c'è in me; lo voglio trasformare in un eu-daimon... Voglio trovare un senso, lo voglio condividere con tutti! Voglio far capire agli altri qual è il mio senso, e voglio aiutare chi un senso non ce l'ha a trovarne uno! Voglio scavare nei meandri della mia mente e di quelli che me lo permetteranno per trovare un senso bello!
Voglio cercare nel profondo del cuore, voglio solo sensi positivi, perchè quelli troppo spesso vengono dimenticati, e lasciano il posto a quelli negativi che se ne approfittano in una maniera brutale!
Ognuno deve trovare il suo senso e lo deve condividere: solo così ci sarà comunicazione!
Buona ricerca a tutti!

MASLOW: UNA PIRAMIDE DI BISOGNI!

Amici, lettori e fruitori del blog!
Il nostro caro amico Maslow ha risolto gran parte dei nostri problemi gerarchizzando i nostri bisogni!
Sostiene infatti che prima di tutto sia necessario soddisfare i bisogni primari: quindi riempitevi la panza di cibo e bevande, assicuratevi di espellere correttamente tutte le sostanze che avete ingerito, e solo dopo che avrete fatto queste cose essenziali ai fini della vostra sopravvivenza, potrete riempirvi di paranoie legate al vostro bisogno di sicurezza, affetto, appartenenza, stima e autorealizzazione!

LENTEZZA

“ C’è un legame segreto tra lentezza e memoria, tra velocità e oblio. Prendiamo una situazione delle più banali: un uomo cammina per la strada. A un tratto cerca di ricordare qualcosa, che però gli sfugge. Allora, istintivamente, rallenta il passo. Chi, invece, vuole dimenticare un evento penoso appena vissuto accelera inconsapevolmente la sua andatura, come per allontanarsi da qualcosa che sente ancora troppo vicino a sé nel tempo. Nella matematica esistenziale questa esperienza assume la forma di due equazioni elementari: il grado di lentezza è direttamente proporzionale all’intensità della memoria; il grado di velocità è direttamente proporzionale all’intensità dell’oblio.”

“La Lentezza di Milan Kundera”

mercoledì 9 aprile 2008

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

Esistono ancora i signor Darcy? Voi ne conoscete qualcuno? Voglio un signor Darcy!
AAA cercasi disperatamente signor Darcy!
Il signor Darcy è un modello che non va più di moda, è stato brutalmente sostiuito dal timido, dall'indeciso, dal noioso, dal mollaccione... Il mondo maschile sta andando veramente a rotoli...
Ma chi è il signor Darcy? Il signor Darcy è un gentiluomo, intelligente, onesto, orgoglioso, altezzoso e introverso.
Appena lo conosci ti è antipatico, sembra scorbutico e malmostoso, ma è pieno di fascino; è misterioso... ma alla fine si svela per quello che è realmente, un uomo generoso e onesto, capace di correggere i propri errori, di dimenticare l'orgoglio e di mettere in gioco i propri sentimenti e di fare la più toccante dichiarazione d'amore mai udita...batte persino quel dilettante di Romeo...!

SPOT: GENIALITA'


“Io faccio molta differenza tra le persone. Scelgo gli amici per la bellezza, i conoscenti per il buon carattere e i nemici per l’intelligenza. Non si è mai abbastanza attenti nella scelta dei propri nemici. Io non ne ho nemmeno uno che sia stupido. Sono tutti persone dalle notevoli capacità intellettuali, e, di conseguenza, mi apprezzano. È una manifestazione di vanità da parte mia? Io penso di sì.”

Il ritratto di Dorian GreyOscar Wilde

martedì 8 aprile 2008

TU SEI QUELLO CHE LEGGI!


Tu sei quello che leggi! Non mi sto rivolgendo a te lettore,questo è il titolo dell'opera d'arte che ha creato più scalpore negli ultimi tempi! Se pensavi che un lampadario fatto di tampax poteva creare scandalo,o che i filmati proiettati nei musei di Londra potessero destare stupore negativamente parlando, allora vuol dire che non sei ancora venuto a conoscenza dell'opera d'arte, questa è l'etichetta che molte persone si sono sentite di attribuire "a quella cosa", di cui ora ti parlerò!
Voglio premettere che non sono un'animalista, non ho mai dato un centesimo alle persone che fanno banchetti per raccogliere fondi per gli animali,prima di tutto sono una "umanista" e se devo tirare fuori qualcosa dal mio portafoglio lo faccio per i miei simili che ne hanno bisogno.
Detto questo però trovo vergognoso utilizzare un essere vivente per maltrattarlo, farlo soffrire e infine portarlo alla morte solo per il gusto di creare "un'opera d'arte" che faccia parlare di sè.
Si perchè in questo caso dei significati simbolici che si possono attribuire alla morte tremenda di un essere vivente non me ne frega proprio niente. Il carnefice, Habacuc Vargas, ( non mi sento di citarlo come artista), è veramente una persona ignobile, come lo sono tutti quelli che sono andati a vedere questo scempio e tutti quelli che hanno usato questo evento disumano, ma anche disanimale, per farci dei soldi! Bene io voglio diffondere la responsabilità e l'attribuzione delle colpe! E le autorità dov'erano mentre quel cane soffriva le pene dell'inferno miste al cinismo di quel deficiente che ha costruito il titolo con dei croccantini? Dov'erano gli animalisti? Dov'erano tutte le persone che potevano fare qualcosa? E soprattutto perchè stanno girando via mail le foto di quel povero cane morto con la richiesta di aderire alla petizione? Ma vi sembra normale dover arrivare a dover firmare una petizione perchè non succedano queste cose? Io non sono d'accordo! Il problema andrebbe eliminato alla radice! E allora tutti i coloro che hanno il potere di fare qualcosa lo facciano e tutti quelli che avevano il potere di agire e non hanno agito, si vergognino!

lunedì 7 aprile 2008

CONCERTI E DISABILI

Sono indignata, sono delusa, sono rammaricata...
Non trovo giustizia sociale, e questa cosa mi infastidisce!
Venerdì sera sono andata al concerto di Biagio al forum con 3 mie amiche, 2 di loro sono in carrozzina. Abbiamo fatto richiesta per avere i biglietti, ce li hanno dati gratis, e questa è una cosa carina; quello che trovo vergognoso è la posizione in cui ci hanno messo. A parte che non siamo potute stare tutte e 4 insieme per motivi logistici e di spazio, e già questa non mi sembra una cosa sensata, anche perchè se offrono un biglietto per gli accompagnatori un motivo ci sarà: è intrinseco e sottointeso il bisogno di assistenza di cui queste persone necessitano. Ma la cosa più brutta è stata il luogo adibito ai disabili: la piccola pedana è stata posizionata nel punto più lontano rispetto al palco! Capisco che sia difficile trovare un posto adeguato per tutti! E' vero che ci sono tanti posti lontani rispetto al palco, ma è anche vero che chi acquista il biglietto ha la possibilità di scegliere il suo posto nel mondo: loro no! E in più non si possono neanche fisicamente alzare per vedere bene chi hanno di fronte... E allora mi domando...era così difficile fare come hanno sempre fatto a san siro e predisporre un luogo più adeguato alle necessità di persone con deficit? A me sembra davvero una banalità, ma le persone che organizzano e gestiscono questi eventi probabilmente non sono abituati a confrontarsi coi bisogni e con questi pensieri banali!
Meno male che almeno il concerto è stato bello, meno male che Biagio riesce a trasmettere emozioni che è possibile recepire anche solo col canale uditivo!

venerdì 4 aprile 2008

MUHAMMAD YUNUS:un uomo eccezionale!


"Voglio creare una nuova categoria: il business sociale, cioè un buiseness che abbia come fine il bene del prossimo e non la ricchezzo personale" M.Y.
Il premio nobel per la pace nel 2006 è noto come il "banchiere dei poveri" per aver inventato il microcredito.
Premetto che di economia non so veramente niente, ma adoro l'associazione della parola business con il termine sociale; trovo che sia un connubio veramente speciale e geniale.
A livello di associazione di idee quando si pensa al business vengono in mente subito parole come ricchezza, banche, soldi,sfruttamento, opulenza; ma non si pensa quasi mai a un economia dei poveri, perchè loro non contribuiscono a crearla e a mantenerla... E' un ossimoro, è un azzardo parlare di economia per i poveri, ma come al solito c'è sempre una mosca bianca che si differenzia dalla massa, e che ha l'intuizione geniale per aiutare gli altri, e Yunus l'ha avuta! Non so bene di cosa si tratti , ma la condivido senza saperne nulla solo per il messaggio intrinseco di speranza che porta!
Lo ringrazio per quello che ha fatto, lo ringrazio per aver saputo mettere al servizio dei più bisognosi un'idea geniale che probabilmente l'avrebbe fatto arricchire tantissimo; lo ringrazio per essersi ricordato di loro, di quelli che non vengono mai ricordati da nessuno!

giovedì 3 aprile 2008

COLPO D'OCCHIO


Decido di andare a vedere il film del mio amato Sergio Rubini; è mercoledì sera, il cinema costa meno; mi immagino di essere travolta da una marea di adolescenti che vogliono vedere Scamarcio, si perchè a loro di Sergio non interessa prorpio niente, non è il classico belloccio da ammirare e idolatrare. Panico e sgomento: nella sala ci sono solo 3 adolescenti, il resto delle persone, me e la mia amica escluse, sono delle tardone...Comincio a preoccuparmi...
Il film inizia con un monologo magistrale di Sergio, a cui segue una scena di sesso, altrettanto magistrale, di Scamarcio con la Puccini. Ho un difetto grandissimo, non riesco a vedere Scamarcio per quello che è, ma lo associo sempre al suo alter ego Step, protagonista di Tre metri sopra il cielo; non riesco a identificarmi con lui, personaggio buono ma stupido, in quanto manipolato. Sono molto più affascinata e rapita dalla bravura di Rubini, astuto, cinico e manipolatore! Caspita è lui il cattivo, dovrei essere contro di lui, ma non posso, è un personaggio/persona geniale, misterioso e di un'intelligenza sopra la media, mi intriga tantissimo, è riuscito a manipolare anche me!
E poi quel finale... che tocco di classe e di genialità, non vi voglio anticipare niente, ma devo riconoscere ed elogiare questa intuizione fuori dalla norma... L'artista vive per l'opera d'arte, ma in un certo senso quando muore, diventa lui stesso l'opera d'arte...GENIALE!!!!!

mercoledì 2 aprile 2008

QUESTIONE DI PUNTI DI VISTA


"Non cerco mai di essere coerente perchè essere coerente è un modo unilaterale di comportarsi" J.H. Non cerco mai di guardare le cose dallo stesso punto di vista... è rischioso! Tento spesso di cambiare gli occhiali da vista; di immedesimarmi nel punto di vista dell'altro, dei suoi bisogni, delle sue necessità e dei suoi sogni. Cerco di cambiare il colore delle lenti dei miei occhiali, in modo tale che tutte le persone siano uguali: tutti bianchi, tutti neri, tutti gialli... e così via! E qui svelo la mia incoerenza perchè cercando l'uguaglianza non voglio perdere l'unicità... Certi giorni mi immedismo nei magri e guardo il mondo dal loro viso asciutto, altri giorni mi impersonifico nei ciccioni e guardo attraverso i loro occhioni goduriosi il mondo che mi circonda; in alcuni momenti mi restringo e mi sembra di vivere in un posto di giganti, e certe volte mi allungo a dismisura e provo la sensazione di sovrastare il mio universo. Quando posso vivo da povera, e se non posso cado nelle eccedenze dell'opulenza. Quando mi guardo allo specchio la mia bellezza viaggia lungo un continuum indefinito... in alcuni momenti sono bruttissima, e in altri sono bellissima...
Il problema dei punti di vista alla fine è la loro varietà e la loro molteplicità... se tutti iniziassero ad averne o perlomeno ad usarne tanti saremmo in un mondo ricco, portato al confronto, dove quello che è la mia soggettività potrebbe trasformarsi in un secondo nella tua oggettività o viceversa...
E' tutta un'utopia? No secondo me è solo questione di esercizio....